Risultati della Ricerca per "alitosi"
I consigli della nonna su alito cattivo, contusioni, febbre, Herpes zoster e altro
Ecco alcuni rimedi della nonna sempre validi e sicuramente meglio di tante medicine moderne:
Alito cattivo
Masticate semi di finocchio o prezzemolo fresco. Oppure sciogliete in un bicchiere d’acqua, 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio e fatene gargarismi.
Contusioni o ematomi
Rimedio principe per le contusioni è l’arnica. Se non avete a portata di mano l’arnica in farmacia o in erboristeria la trovate sicuramente.
Febbre
Ottimi i fiori di tiglio, li trovate già essiccati in erboristeria. Portate ad ebollizione per 10 minuti, 300 ml circa di acqua con i fiori di tiglio, (il decotto è per 1 tazza) e poi filtriate, la bevanda può essere consumata anche in caso di raffreddamenti e disturbi del sonno.
Continua a leggere… »
da Marina Morelli
Quanto siete baciabili?
Avete un incontro galante? Non sapete se il vostro alito è profumato e siete preoccupati?
Niente paura, c’è “OkayToKiss”, un dispositivo grande come un pacchetto di chewing-gum creato dai ricercatori della Tel Aviv University che permette di individuare nella saliva la presenza dei batteri responsabili dell`alitosi.
Sono infatti due distinte famiglie di microrganismi (i batteri Gram-positivi e i batteri Gram-negativi) a causare i problemi di cattivo odore nell’alito, spiegano gli studiosi, la cui ricerca è stata pubblicata sul Journal of Breath Research: se l`indicatore del dispositivo si colora di blu, significa che sono presenti nella saliva enzimi che spezzano le proteine, le fanno degradare più facilmente e producono composti volatili responsabili dell`alito pesante.
Non solo un uso pratico, ma un test utile per valutare l`igiene orale ed incoraggiare le buone abitudini, come le visite periodiche dal dentista e il quotidiano ricorso al filo interdentale e colluttorio.
OkayToKiss potrebbe essere disponibile sul mercato entro un anno.
da Marina Morelli
Ortica per stimolare la lattazione e abbassare la glicemia
L’ ortica è all’ insaputa di molti un’erba con moltissime proprietà medicinali. Nella peluria è presente una sostanza urticante non ancora definita, acetilcolina, istamina, acido formico, glucochinina, vitamina C, molto clorofilla.
E’ usata come diuretico, soprattutto nelle malattie reumatiche e renali, in caso di edemi e nelle malattie croniche della pelle. Stimola inoltre la lattazione e contribuisce ad abbassare la glicemia, qualità che sono ancora poco sfruttate in terapia.
Nella medicina popolare si usa ancora occasionalmente strofinarsi con i rami di ortiche fresche (attenzione rami e non foglie) e preparare lozioni per i capelli a base d’ortica poiché stimolano la circolazione.
Se ne ricava anche la clorofilla utilizzata in medicina popolare nei preparati che favoriscono la guarigione di ferite e contro l’alito cattivo. Le foglie novelle vengono usate come verdure selvatiche oppure al posto degli spinaci.
da Marina Morelli
L’alito cattivo si cura con il cardamomo
Problemi di digestione? I semi di cardamomo fanno per voi. Profumatissimi, hanno proprietà rinfrescanti, depurative e digestive. La spezia di cardamomo è la più indicata per chi ha problemi gastrici legati a una cattiva digestione.
I semi si possono masticare per rinfrescare l’alito dopo un pasto pesante e ridurre i gonfiori. Oppure si possono usare in cucina direttamente nei piatti. Per esempio 5 semi di cardamomo aggiunti all’acqua di cottura del riso o delle verdure, cedono agli alimenti i loro principi attivi rendendo i piatti più digeribili.
E sono ottimi anche da aggiungere ai piatti come spezia. Ne basta un pizzico.
da Marina Morelli
Il chewing gum alla cisteina potrebbe proteggere dal cancro
9.000 anni fa nella Svezia meridionale l’uomo già masticava il chewing gum ottenuto dalla pece di betulla. Oggi la variante golosa di questa modernità trova impiego nel campo della salute.
Ottima contro l’alitosi, le varianti senza zucchero e arrichite di particolari sostanze sono utili per proteggere i denti da placca e carie quando non si può usare lo spazzolino.
Alcuni scienziati di Helsinki in Finlandia sperano di poter ampliare ulteriormente l’impiego aggiungendo alla gomma la cisteina, amminoacido che agisce contro l’acetaldeide, che si origina da etanolo (alcol) e dal tabacco.
Continua a leggere… »
da Marina Morelli
Olio aromatico di scalogno.
Se i nostri amici di Blogeko ci parlano dello scalogno, noi non possiamo esimerci dal parlavi di un ottimo olio aromatico fatto proprio con lo scalogno.
Ecco la ricetta:
1/2 litro di olio extravergine di oliva;
4 rametti di erba limoncina;
4 scalogni
Fate sbollentare gli scalogni con acqua e aceto di vino per 5 minuti. Scolateli, asciugateli con cura con un panno di lino bianco, e divideteli a metà per la lunghezza. Poneteli poi in una bottiglia nuova, o sterilizzata in precedenza e copriteli con mezzo litro di olio extra vergine di oliva. Lavate ed asciugate con estrema delicatezza i rametti di erba limoncina ed introducete anche questi nella bottiglia. Chiudete ermeticamente e lasciate in posa per almeno 3 settimane.
Quest’olio è ottimo per il carpaccio di pesce, specialmente di tonno, e per insaporire deliziosi crostini di pane e formaggio caprino.
da Marina Morelli
Stop ai baci con l’alitosi.
Avete baciato la vostra ragazza e lei è svenuta tra le vostre braccia? Ora non sapete se è stato per l’emozione o per il vostro alito? Nel caso sia valida la seconda ipotesi ho un cosiglio per voi: usate il cardamomo
un’efficace spezia, ottima contro l’alitosi.
Ricco di oli essenziali utili per eliminare i gas instestinali e per stimolare l’appetito, il suo profumo intenso è adoperato dall’industria liquoristica per aromatizzare i liquori e dall’industria farmaceutica per migliorare il gusto di alcuni medicinali.
Daccordo, ora il vostro alito è migliorato, ma… la smettete di baciare la vostra ragazza? Insomma, fatela respirare un po’
!!!
da Marina Morelli
Ultimo commento:
di Frezza e l’alitosi by Advertising e Realizzazione Siti il 05/04/2010 alle 22:48
Noce moscata
Nome latino: Miristica fragrans
Famiglia: Miristicacee
Principi attivi: canfene, alfa-terpinolo, eugenolo, miristicina
Attività germicida su: Corynebacterium xerose e Klebsiella
Indicazioni: antisettico intestinale, digestivo, tonico del sistema nervoso.
Uso interno: apprezzata in cucina proprio per l’aroma caratteristico; è utile nelle diarree croniche e nell’alitosi
Uso esterno: usato nella preparazione dei balsami contro i dolori reumatici
Controindicazioni: ad alte dosi ha effetti stupefacenti e può provocare allucinazioni delirio e perdita di conoscenza.
da Marina Morelli





